Quali sono le spese accessorie da calcolare nell’acquisto della casa?

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Dopo aver stabilito il valore di acquisto della casa, non dimenticare di calcolare le spese accessorie. Ecco una lista degli oneri di cui dovresti tenere conto.

Parcella del notaio

Le spese notarili dipendono da una serie di variabili: valore dell’immobile, città in cui si trova, tipologia di abitazione, se si tratta di prima o seconda casa, la presenza o meno di un mutuo. In quest’ultimo caso il notaio dovrà stipulare due atti: un atto di compravendita e uno di mutuo. La parcella del notaio varierà in base al prezzo della casa e all’importo del mutuo. Nel caso di un finanziamento sarà anche necessaria l’iscrizione di un’ipoteca a garanzia del mutuo stesso, che normalmente equivale al doppio dell’importo erogato. 

Imposte

L’imposta di registro ammonta al 2% del valore catastale dell’immobile nel caso dell’acquisto di una prima casa, e sale al 9% per una seconda abitazione. Se l’immobile viene venduto da un’impresa costruttrice e si tratta di un’abitazione ultimata da meno di 5 anni, oltre all’imposta di registro pari a €200,00 dovrai considerare anche l’IVA:

  • 4% per l’acquisto di una prima casa;
  • 10% per l’acquisto di una seconda casa;
  • 20% nel caso di un bene di lusso.

Le imposte catastale e ipotecaria, invece, ammontano a €200,00 ciascuna, mentre si abbassano a €50,00 per acquisti da privato. Considera infine costi relativi alla documentazione che dovrai fornire alla banca: per il certificato di residenza i comuni richiedono circa €16 per la marca da bollo.

Mutuo ipotecario

Se devi richiedere un finanziamento, tieni presente che un mutuo ipotecario richiede dei costi aggiuntivi. Il costo della perizia tecnica varia da banca a banca ma di norma si aggira intorno ai €300,00. Bisogna inoltre pagare l’istruttoria (circa l’1% del valore del mutuo) e l’imposta sostitutiva (0,25% del valore del mutuo per la prima casa oppure il 2% per la seconda casa).

Altre spese da verificare

Nella tua fase di analisi del valore dell’immobile, non dimenticare di controllare anche le spese condominiali. Ti suggeriamo di richiedere al venditore gli ultimi tre verbali delle assemblee con allegata la ripartizione millesimale. Lo storico ti aiuterà a calcolare in maniera dettagliata le rate di tua competenza.

Il venditore ha pagato le spese condominiali?

Verifica che il proprietario abbia pagato tutte le spese di sua competenza. L’articolo 63 terzo comma del Codice Civile stabilisce che l’acquirente subentrante nei diritti di un condomino è responsabile in solido al pagamento delle spese relative all’anno di acquisto dell’immobile e anche quelle dell’anno precedente. E’ quindi importante che il venditore non lasci nessuna insolvenza nell’ultimo periodo, debito che dovresti pagare tu.

Spese condominiali straordinarie

Controlla se sono stati approvati interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazioni alle parti comuni. Il Codice Civile stabilisce che le spese straordinarie approvate prima della data di compravendita dell’immobile sono a carico del venditore.

Voltura delle utenze

I costi di voltura variano in base alla regione e all’azienda erogatrice del servizio: un’agenzia immobiliare saprà di certo darti indicazioni di massima in merito. 

Con CAM Servizi Immobiliari puoi stare tranquillo: da 40 anni controlliamo e regolarizziamo tutte le spese relative all’immobile fornendoti tutte le informazioni e guidandoti passo dopo passo nell’acquisto, dalla prima visita al rogito.